La teorizzazione di Peter Blos
Per primo è stato lo psicoanalista Peter Blos (1904-1997) a definire l’adolescenza come una fase della vita a sé stante, caratterizzata da peculiari dinamiche psicologiche e richieste evolutive; fase cruciale per ogni individuo in quanto ne permette la definizione dell’identità ovvero quel processo che lo psicoanalista chiama “processo di seconda individuazione” (la prima individuazione avviene al termine del primo Edipo, fra i 5 e i 6 anni ed è stata concettualizzata da Sigmund Freud).
Negli anni Sessanta, Blos ha tracciato 6 fasi e sottofasi adolescenziali coniando termini che sono ormai di uso comune nel nostro linguaggio:
– fase della preadolescenza (11-13 anni)
– fase dell’adolescenza (13-18 anni)
– prima sottofase dell’adolescenza (13-15 anni)
– seconda sottofase dell’adolescenza (15-18 anni)
– fase della tarda adolescenza (18-20 anni)
– fase della post adolescenza (porta l’individuo all’età adulta).
Particolare attenzione e cura, da parte dei genitori e della società tutta, dev’essere riservata a questa fase evolutiva i cui nodi irrisolti si ripercuoteranno nell’intera vita degli individui. Una sfida certo non facile, soprattutto ai nostri giorni.
Bibliografia
Wikipedia, “Peter Blos” in wikipedia.com
Blos P., “L’adolescenza come fase di transizione, aspetti e problemi del suo sviluppo”, a cura di G. Bollea, Armando Editore, Roma, 1988.
Blos P., “The second individuation process of adolescence”, Psychoanalytic Studies of the Child, pagine 162-186, 1967.
Freud S., “Tre saggi sulla teoria sessuale, al di là del principio di piacere”, Bollati Boringhieri, Torino, 1905.

