Supporto di Coppia

La vita di una coppia inizia sempre dall’incontro di due persone che in un atto d’amore decidono di unirsi per percorrere assieme il sentiero del proprio futuro, per definizione, senza limiti e sconosciuto. Le due identità personali danno vita ad una distinta identità di coppia, unica e preziosa. Gli eventi della vita o le evoluzioni delle due personalità possono però portare i due soggetti a ritrovarsi distanti e quando tale distanza produce un malessere allora la coppia, si suol dire, entra in crisi. Non ci sono coppie esenti dall’ossidazione della vita, ma ci sono coppie capaci più di altre di rimanere unite superando le avversità, coppie in grado di adattarsi reciprocamente nonostante il continuo cambiamento personale o strutturale, come quando arrivano dei figli, ad esempio, o quando quegli stessi figli, sospinti dal normale desiderio d’indipendenza, se ne vanno. O ancora, magari, proprio per la mancanza dell’arrivo dei figli. La crisi di una coppia, di qualunque natura o entità essa sia, può essere davvero occasione per originare un’ancor più robusta saldatura nella coesione oppure, al contrario, creare delle crepe che nel tempo, il più delle volte inconsapevolmente, separano sempre più fino a formare ampi spazi nei quali si instaura un silenzio mortifero, fatto di schemi di vita sempre uguali progressivamente deprivato di energia vitale, creando magari le condizioni perché altre persone vi si possano inserire sconvolgendone gli equilibri. Quando la coppia si rivolge alla consultazione terapeutica trova un luogo ed un tempo per ripensare la propria storia e la propria identità, per valutare le risorse ancora presenti e verificare le possibilità effettive di ritrovare, nel rispetto delle reciproche individualità, un nuovo equilibrio per riscoprirsi e continuare assieme, in una nuova forma più matura e rafforzata, il percorso della vita. Il terapeuta funge da mediatore dando ascolto e voce a ciascuna delle parti, creando gli spazi per verificare i possibili incastri e le ancora eventuali posizioni di complementarietà su cui fondare la nuova struttura di coppia. Al contrario, quando non si riescono più a identificare modalità di vita insieme, si deve saper affrontare il difficile e spesso doloroso compito di trasformarsi in coppia separata, con o senza figli, capace comunque di anteporre alle azioni prima i pensieri che raccolgono le esperienze di vita assieme e rappresentano, una volta separati, le fondamenta del futuro di entrambi, dove però il proprio vissuto assieme possa essere riabilitato e riconosciuto come un prezioso percorso di crescita personale e di reciproca conoscenza.
Quando una coppia si separa e ci sono dei figli ancora conviventi, si possono scatenare le peggiori emozioni che se non incontrano una reciproca accoglienza e un progetto consensuale possono tradursi in devastanti ed infiniti percorsi giudiziali in grado di apportare ferite indelebili in tutti i componenti della famiglia. Una mediazione professionale aiuta la coppia ad acquisire maggiore responsabilità, ad essere capace di ripensare ancora ai propri ruoli di genitori assieme nonostante la separazione fisica, affinché nelle menti dei figli i due genitori possano continuare a rimanere uniti formando un solido asse di riferimento.
